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Quali sono i servizi di streaming più usati in Italia?

Servizi streaming

Negli ultimi anni abbiamo assistito all’avvento dell’utilizzo sempre maggiore dei servizi di streaming, che pian piano hanno sostituito l’utilizzo della televisione nella vita di tutti noi.

Sono sempre di più le proposte in questo campo, partendo da Netflix, colosso indiscusso del settore, fino a Disney+, che sta registrando numeri incredibili a pochi mesi dal lancio, avvenuto in Italia nel marzo 2020, durante il primo lockdown.

Proprio a causa della serrata, i numeri registrati dai maggiori servizi di streaming hanno ricevuto un’impennata sorprendente; molti, infatti, durante i giorni trascorsi chiusi in casa, hanno deciso di rilassarsi guardando quel film o quella serie tv che non avevano mai avuto tempo di guardare, travolti dalla vita frenetica dei giorni d’oggi.

Un grande vantaggio dello streaming rispetto al palinsesto televisivo è la vasta scelta di programmi o film da poter guardare, senza essere costretti ad accontentarsi di ciò che ci viene proposto in tv, che molto spesso risulta noioso o ripetitivo. Oltretutto con la possibilità di stoppare la visione, così da non perdersi neanche un secondo.

Cavalcando questo desiderio di varietà e ampia scelta del pubblico, sempre più piattaforme hanno deciso di puntare su questo settore ancora in pieno sviluppo, nonostante al giorno d’oggi sia già una realtà ben consolidata.

Le statistiche di utilizzo dei servizi di streaming in Italia

Piattaforme streaming Italia
  • Netflix padrone indiscusso

Alcuni sondaggi effettuati tra gli italiani confermano la supremazia indiscussa di Netflix, che come tutti sappiamo è una società statunitense che si specializza nella distribuzione di film, serie televisive e altri contenuti d’intrattenimento fruibili mediante la sottoscrizione di un abbonamento.

Questa piattaforma gode del maggior grado di apprezzamento da parte del pubblico, sia per la grande varietà del catalogo offerto sia per la qualità del servizio. La società conta 4,6 milioni di abbonati in Italia ed un fatturato pari a 20,16 miliardi di dollari nel 2019.

  • Amazon Prime Video ed Apple TV+ rincorrono

Un gradino più in basso, ma comunque molto apprezzate, possiamo trovare Amazon Prime Video ed Apple TV+.

Le due piattaforme vengono valutate sullo stesso livello, offrono un ottimo servizio per la qualità della visione, ma allo stesso tempo il catalogo dei programmi offerti non soddisfa appieno gli utenti, che lamentano una scarsa possibilità di scelta.
I vantaggi di queste due piattaforme stanno però nel prezzo molto ridotto, nel caso di Apple TV+, e nel poter usufruire del servizio senza sottoscrivere un ulteriore abbonamento nel caso di Amazon Prime Video.

  • Chili TV

Un’iniziativa completamente italiana è quella di Chili TV, azienda fondata a Milano nel 2012, che ha riscosso abbastanza successo negli ultimi anni. Anche Chili è molto apprezzata per l’alta qualità del servizio e per la continuità durante la visione ma anche in questo caso a penalizzare il tutto è la mole molto limitata di contenuti a disposizione degli utenti.

  • Disney + prodotti in esclusiva

Particolare attenzione va prestata a Disney+ che si sta ritagliando una fetta del mercato grazie all’esclusiva sui prodotti appartenenti alla The Walt Disney Company, destinati alla visione in famiglia o da parte di utenti di una fascia di età più bassa.
Gli abbonati nel mese di agosto 2020 ammontavano già ad oltre 60,5 milioni, obbiettivo raggiunto a pochi mesi dal lancio.

Questo è il quadro generale riguardo i servizi di streaming più usati in Italia e il loro utilizzo in Italia negli ultimi anni. Un mondo che non accenna a rallentare il suo sviluppo e che vale assolutamente la pena esplorare.

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