Ci incentivano a uscire, poi ci colpevolizzano

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Ho il vago presentimento che la politica non si voglia assumere la responsabilità di non aver saputo evitare la già ventilata 3° ondata e allora ecco il puntuale allentamento delle restrizioni proprio nei giorni a ridosso del Natale dove, logicamente, la gente ha il pretesto per riversarsi fuori a fare shopping incrementando in questo modo la possibilità di contagio.

Ma, questa volta, la pillola della 3° ondata va addolcita e allora quale opportunità migliore per non figurare come i cattivi e gli insensibili di turno trovando plausibili giustificazioni nell’ingolosire gli italiani dell’opportunità di poter usufruire di un rimborso massimo di 150€ (il cashback natalizio) valido per tutti gli acquisti tracciabili.

Ovviamente, tutti gli apparentemente fortunati che sono riusciti a portare a termine il farraginoso primo step – perché l’artificiosità delle prelibatezze tecnologiche italiane è tale da doverci ogni volta illudere – gli stessi che magari gridavano allo scandalo nel vedersi sollecitati a utilizzare l’app Immuni e ora si sono affrettati nello scaricare un’app dal funzionamento pressoché analogo ma con possibilità di rimborso (a proposito, la salute vale 150€?), saranno felici di contribuire all’ennesima delizia di questo Governo che, però, non ti comunica il fatto che questo giochino funziona solo se effettui acquisti in negozi fisici.

Quindi, caro smanioso cittadino, devi uscire di casa. Però, a Natale e Santo Stefano, che già si presume tu trascorra in casa, a casa ci devi rimanere. Guai a uscire dal Comune di appartenenza! Non sia mai che contribuisca alla possibilità che la situazione sfugga nuovamente di mano! Appunto.

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