Le tv silenziano Donald Trump: si è davvero fatto un buon giornalismo?

Di Redazione

Il dubbio è lecito. La domanda induce a una riflessione più profonda e cosí la risposta, che dovrebbe considerare il contesto a 360°: il peso politico di Trump, il ruolo dell’informazione, il diritto delle persone di sapere.

Riavvolgiamo il nastro. È il momento della conferenza stampa di Donald Trump. Dopo 4 anni di militanza alla White House, il sipario è destinato a calare. I dati ufficiali – quelli veri, certificati – mostrano un Trump ancora in netto svantaggio: questione di minuti, forse ore, e Biden avrebbe raggiunto i 270 grandi elettori, soglia necessaria per essere eletto nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America.

Trump prende la parola e inizia il suo show. Denuncia brogli, corruzione, minaccia azioni legali: un qualcosa di surreale – forse non inaspettato – da indurre i media che presidiano l’evento a entrare in azione. Nbc, Abc e altre reti televisive decidono di silenziarlo. Perchè? Non ha diritto il messaggio di un Presidente degli Stati Uniti d’America a “passare”, per quanto grottesco potesse essere? Non hanno diritto i telespettatori ad ascoltare il suo discorso? Non è informazione, fanno sapere, è disinformazione.

Nessuno può ammettere con estrema certezza che Trump abbia dichiarato il falso. Il rischio di cadere in pregiudizi, in questo senso, è molto alto. Sembra quasi una vendetta, dopo anni consumati in una battaglia mediatica quasi senza fine. Se Trump ha (s)parlato senza una e una sola prova concreta che potesse dar credito al suo oggettivo delirio è pur vero che anche le reti televisive hanno oscurato il suo discorso solo sulla base di una presunta convinzione che ció che Trump stesse denunciando potesse essere effettivamente falso.

Un criterio più conciliante, diplomatico, è quello che Cnn e Fox News hanno applicato: non hanno privato i cittadini del dovere e diritto a sapere cosa stava succedendo ma li hanno messi in guardia trasmettendolo integralmente, inserendo una stringa che riportava testuale “senza nessuna evidenza Trump sta dicendo di essere stato imbrogliato”. Eccola, l’informazione. Io metto in guardia te telespettatore, in tempo reale, che le illazioni, le insinuazioni del Presidente possano non corrispondere al vero. Non lo censuro. Rispetto tutte le parti in gioco. Non mi permetto di ergermi arbitro della partita. Al massimo, la direziono.

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