Mangia come parli…con le stoviglie in canapa

canapa

Argento, acciaio e plastica, addio! Arrivano due miliardi di rubli di investimenti per Konoplex, l’azienda russa con la maggiore superficie coltivata a canapa in tutto il Paese. L’azienda trasforma in cellulosa molti materiali come la canapa, lo juta, il lino (e altri), per utilizzarli nella realizzazione dei più svariati prodotti.
A partire, per esempio, dalle stoviglie in canapa.

Il vero punto di forza di tutti questi materiali sta nella loro biodegradabilità e in alcune proprietà che possiedono. Questa fase di investimenti porterà Konoplex a produrre oltre 4.000 tonnellate di cellulosa all’anno, ma conservando ancora un ampio margine di miglioramento a livello produttivo.

L’azienda ha mostrato particolare interesse per la produzione di stoviglie e posate in canapa, come dicevamo. Questa decisione non è di certo immotivata poiché sarebbe molto più conveniente sia per i costi di produzione ma anche per l’impatto sull’ambiente, rispetto – banalmente – a quelle in plastica. È stato dimostrato che questo tipo di stoviglie sono molto più biodegradabili, con un periodo di smaltimento che va da poche settimane ad alcuni mesi, che è comunque un periodo di tempo irrisorio rispetto a quello della plastica, appunto.

Per quanto riguarda l’impatto ambientale dell’intero processo, la canapa ha la capacità di assorbire l’anidride carbonica presenta nell’ambiente rilasciando ossigeno.
Inoltre, utilizzare la canapa per la produzione delle stoviglie non è assolutamente nocivo per la nostra salute.

La canapa può essere utilizzata anche per realizzare tessuti e indumenti, grazie a un processo molto simile a quello utilizzato per il lino, con la differenza che la canapa non si deteriora dopo frequenti lavaggi e non necessita di molti e particolari prodotti chimici per essere trattata. 

Il mercato di questo materiale e dei suoi derivati è ancora al centro di polemiche ed opinioni contrastanti. La canapa, nel pensiero comune, viene spesso associata agli stupefacenti (cannabis) e quindi esiste la paura che possa portare effetti indesiderati. In realtà, questa, è una falsa convinzione smentita anche da Alina Galperina, un membro del team di Konoplex, che ha spiegato come il basso quantitativo di THC nella canapa non permetta “effetti stupefacenti”.

L’intenzione dell’azienda made in Russia è quella di utilizzare la canapa in molti settori: dal cotone idrofilo per il settore sanitario alle nitrolacche per l’industria edile, passando per la carbossimetilcellulosa. La realizzazione di questo progetto sembra farsi sempre più vicina e possibile soprattutto per il divieto, vigente dal primo gennaio nell’Unione Europea, di utilizzare stoviglie in plastica monouso e di altri prodotti in plastica. Ciò potrebbe avvantaggiare molto il mercato delle stoviglie e dei prodotti realizzati in canapa della Konoplex. E non solo. Staremo a vedere.

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