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Un software gratuito per gli allevatori sostenibili

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Gli allevatori potranno essere più sostenibili grazie a Cmcc (Centro euro-mediterraneo sui cambiamenti climatici) e Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare). Con un nuovo webtool si possono calcolare i livelli di emissioni zootecniche prodotti. Il software è disponibile per tutti gratuitamente accedendo al sito.

Il webtool serve davvero agli allevatori?

I ricercatori del Centro euro-mediterraneo per i cambiamenti climatici hanno creato questo software affinché allevatori e agricoltori possano avere maggiore consapevolezza dell’impatto ambientale del loro lavoro. Sapere quale sia l’impronta di carbonio emessa permette anche di capire se sia necessario effettuare qualche cambiamento nella propria organizzazione.

Questo software è finanziato dal “Programma rete rurale nazionale 2014 – 2020” ed è messo a disposizione di tutti perché possa essere utilizzato il più possibile. È finanziato dal Ministero delle politiche agricole per meglio sviluppare le aree rurali e favorire scambi tra gli operatori del settore agricolo. L’obiettivo è la creazione di una metodologia di pratiche virtuose per la riduzione delle emissioni zootecniche. Infatti, l’impatto ambientale degli allevamenti è più alto di quello delle automobili.

L’analisi di Greenpeace “Foraggiare la crisi. In che modo la zootecnia europea alimenta l’emergenza climatica” ha stimato che gli allevamenti intensivi sono il 17% delle emissioni totali dell’Ue. Per queste ragioni tutte le nazioni sono alla ricerca di metodi alternativi di produzione alimentare.

Il software non si limita a mostrare l’impronta di carbonio, ma propone azioni concrete per gestire in modo più sostenibile la propria impresa. Basta compilare il questionario d’ingresso con i dati aziendali richiesti.

Quali sono le buone pratiche proposte dal webtool?

I ricercatori stanno lavorando per creare dei “crediti di sostenibilità“: più si è sostenibili nelle proprie imprese zootecniche, agricole, forestali, più benefici si avranno. Ma, a parte quelli climatici, non è chiaro se sarà prevista nel futuro una forma di premialità concreta con sgravi o sconti.

Il sistema di “Buone Pratiche” proposte dal webtool prevede una differente gestione dei rifiuti agricoli, in modo che vengano trasformati per fornire energia e interrati. Inoltre, si prevede un minor uso di fertilizzanti chimici e un miglioramento della dieta alimentare animale.

Le emissioni gas del settore agricolo e zootecnico sono il 24% delle emissioni globali. Se non si interverrà, il futuro sarà irrimediabilmente compromesso. Software come questo aiutano allevatori e coltivatori ad avere una maggiore consapevolezza e sviluppare forme alternative di produzione.

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