Architettura tra fantascienza e utopia

by Giacomo Casarin

Architettura: l’impronta fisica di chi abita il mondo. Nel caso di vita intelligente, i luoghi caratterizzanti un mondo sono soprattutto luoghi artificiali dove risiedono gli abitanti del mondo, il quale è destinato a diventare, nel bene e nel male, il frutto dei colpi inferti da chi ci vive. 

Col tempo i luoghi artificiali tendono a emergere rispetto alla natura, sia che si impongano su quest’ultima sia che si collochino sullo stesso piano armonizzandosi con l’ambiente circostante. Impronta aggiunta e modificazione volontaria dell’originale, il manufatto assume un significato tanto forte quanto il significato autonomo del luogo stesso, se non di più.

Nella storia della civiltà dell’uomo, i contesti naturali hanno profondamente inciso sull’idea di architettura. Arriverà il giorno in cui i ruoli si invertiranno? Sta già succedendo in numerose megalopoli. È il punto di non ritorno, destinato a verificarsi per una civiltà che si trova in un moto continuo di sviluppo evolutivo. La vera domanda è: i figli dei nostri figli ricorderanno più la natura o più l’architettura?

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