Il delivery automatico: la sfida della startup Nuro

Di Redazione

In un periodo come quello attuale, dove l’espansione dilagante dei fast-food ha raggiunto un livello altissimo, anche i servizi di delivery, che permettono di ordinare e ricevere il proprio cibo comodamente a casa, si sono sviluppati sempre più.
A quasi tutti sarà capitato infatti di ordinare una pizza o del sushi e aspettare il rider di turno per la consegna.

Anche questo settore, visto il valore del mercato attuale, ha deciso di puntare sull’impiego della tecnologia per migliorare i propri servizi. Una delle iniziative che punta di più su questo è Nuro, una startup californiana che è riuscita ad ottenere il permesso per effettuare le proprie consegne in modo automatizzato.

Delivery automatico? in che modo arriveranno le consegne?

Una R2 si occuperà di tutto. Si tratta di una macchina completamente automatica con un design futuristico. L’auto è molto particolare: non ha sedili, al posto dei quali sono stati progettati degli scomparti dove riporre il cibo e le bevande destinati alla consegna.  
Per ogni scomparto è possibile regolare la temperatura alla quale devono essere conservati gli alimenti. Ogni vano potrà essere sbloccato solo tramite apposito codice fornito al cliente al momento dell’ordine.

Com’è stata sviluppata l’auto per il delivery automatico?

Possiamo dire che la R2 è “divisa in due sezioni”, la parte superiore è destinata al trasporto del cibo mentre la parte inferiore racchiude tutte le componenti che le permettono di muoversi in completa autonomia. L’auto per il delivery automatico è munita di telecamere a 360 gradi e sistemi di termografia che gli permettono di raccogliere dati sul mondo circostante; questi vengono poi elaborati da un’intelligenza artificiale che si occupa di convertirli in azioni.
L’intelligenza artificiale si occupa anche di tracciare i percorsi più favorevoli considerando molti fattori, come il traffico e la percorribilità delle strade.

Ci saranno delle restrizioni nel servizio?

Da pochissimo tempo il servizio, che era in fase di testing, ha ottenuto l’autorizzazione a ricevere pagamenti per le consegne, rendendolo un servizio a tutti gli effetti. Ovviamente le autorità competenti hanno imposto delle restrizioni all’automobile di Nuro: potrà operare solo nei pressi di Santa Clara e San Mateo, senza superare mai la velocità di 40 chilometri orari; non potrà percorrere sottopassi, tunnel o gallerie e non potrà viaggiare in condizioni meteo avverse.

Queste regole mirano a tutelare non solo le persone ma anche ad evitare che si verifichino incidenti che potrebbero influire sullo sviluppo del progetto.

Come si è sviluppata la startup statunitense Nuro?

L’evoluzione di Nuro è stata estremamente veloce. Il primo modello di automobile a guida autonoma ideata dagli sviluppatori di Nuro è la R1, presentata e testata nel 2018. A soli due anni di distanza, nel 2020, sono iniziati i test della R2.
La prima fase di testing si è svolta a Houston, in Texas, consegnando pizze Domino, alimenti dei supermercati Kroger e prodotti di Walmart.

Le tre aziende e la CVS Pharmacy, sono infatti partner e sponsor della startup che ad oggi vanta 600 dipendenti e un valore stimato di 5 miliardi di dollari.
Non ci resta che seguire attentamente gli sviluppi di questa nuova tecnologia che potrebbe riservarci delle belle sorprese.

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