Se in questi giorni avete provato a dare un’occhiata al prezzo di un kit DDR5 su Amazon o nei negozi specializzati, probabilmente avete controllato due volte il monitor pensando a un errore. Non lo è. A febbraio 2026, i prezzi delle memorie RAM hanno toccato picchi che non si vedevano da anni, lasciando gamer e professionisti davanti a un bivio: pagare il doppio o restare con i vecchi moduli.
Ma cosa sta succedendo davvero nelle fabbriche di chip? La risposta è meno scontata di quanto sembri e ha un colpevole principale: l’ingordigia delle nuove infrastrutture tecnologiche.
Il “furto” di silicio: l’intelligenza artificiale ha mangiato la tua RAM
Il motivo principale del rincaro non è una mancanza di materie prime, ma una scelta strategica dei grandi produttori (Samsung, SK Hynix e Micron).
L’esplosione dell’IA generativa ha creato una fame insaziabile di memorie ad altissime prestazioni, chiamate HBM (High Bandwidth Memory). Produrre un chip HBM per un server di Nvidia o Google richiede circa il triplo della capacità produttiva rispetto a una normale RAM per PC. Risultato? I giganti del silicio stanno dirottando le linee di produzione verso i prodotti per le aziende, che garantiscono guadagni stellari, lasciando le “briciole” al mercato consumer.
La tempesta perfetta di febbraio 2026
Non è solo colpa dell’IA. Quest’anno si sono incrociati tre fattori critici:
- La fine dell’era DDR4: La produzione delle vecchie memorie DDR4 è stata drasticamente ridotta. Chi ha un PC di qualche anno fa e vuole fare un upgrade oggi trova meno scelta e prezzi in risalita per scarsità di scorte.
- L’abbandono di alcuni produttori: Alcuni storici marchi hanno annunciato di voler uscire dal mercato consumer per concentrarsi solo sui grandi centri dati. Meno concorrenza significa, inevitabilmente, prezzi più alti per noi.
- Scorte prosciugate: I produttori di laptop (Dell, Lenovo, HP) hanno iniziato ad accaparrarsi tutto il disponibile per evitare di restare senza componenti, lasciando i kit singoli per l’utente finale a prezzi da capogiro.

Rispondiamo a alcune domande sull’aumento dei prezzi delle memorie RAM:
Come mai i prezzi sono aumentati proprio ora?
Siamo nel pieno di un “ciclo di scarsità”. Dopo un 2024 di prezzi bassi dovuto a un eccesso di scorte, i produttori hanno tagliato la produzione. Ora che la richiesta è tornata altissima (grazie anche ai nuovi software che richiedono sempre più memoria), non ci sono abbastanza chip per tutti.
Conviene aspettare a comprare la RAM?
Se non avete un’urgenza assoluta, la risposta è sì. Gli analisti prevedono che la situazione rimarrà critica per tutto il primo semestre del 2026. Una stabilizzazione (o una leggera discesa) è attesa solo verso la fine dell’anno, quando entreranno a regime i nuovi impianti produttivi attualmente in costruzione.
Posso risparmiare comprando RAM usata?
In questo momento, il mercato dell’usato e dei prodotti ricondizionati è l’unica vera ancora di salvataggio. Assicuratevi però di acquistare da venditori affidabili che offrano almeno 12 mesi di garanzia, poiché la RAM è un componente sensibile agli sbalzi di tensione.
Il consiglio del professionista
Se state assemblando un PC oggi, il mio consiglio è di non puntare subito al massimo (es. 64GB). Spesso 32GB sono più che sufficienti per il 95% delle attività, inclusi il gaming pesante e il montaggio video 4K. Potrete sempre aggiungere altri moduli tra un anno, quando — incrociando le dita — questa “bolla” dei prezzi sarà terminata.
Fonti e dati aggiornati:
- TrendForce: DRAM Market Price Analysis (Febbraio 2026)
- Rapporto trimestrale Micron Technology sul settore High-Bandwidth Memory
- Analisi di mercato PC Mag: “The 2026 Memory Crunch”