Così nel dark web si comprano i vaccini. Con le criptovalute

Dark web

Vaccini contro il Covid-19 e certificati fasulli di avvenuta vaccinazione in vendita, a prezzi che vanno dai 250 ai 1.200 dollari. Pagabili in criptovalute, meglio se in Bitcoin. È quando succede nel dark web.

Nel mercato nero di Internet, infatti, impazza la compravendita dei vaccini AstraZeneca, PziferBioNTech e Moderna, ma non solo: moltissimi, infatti, anche annunci pubblicitari di vaccini non verificati – ovvero senza alcuna prova della loro valenza medica e tantomeno garanzie di sicurezza – disponibili, in media, a circa 500 dollari. Altrettanto diffuse come detto, sono le certificazioni vaccinali falsate, disponibili a prezzi inferiori.

In un periodo di emergenza sanitaria globale come quello che stiamo vivendo, la campagna vaccinale in atto sembra essere un raggio di luce e di speranza che si fa largo nel buio, squarciandolo. Come in ogni cosa, però, c’è un risvolto negativo, costituito da mercanti-truffatori che lucrano sulla buonafede e sull’influenzabilità delle persone. 

Incentivati dai rallentamenti della vaccinazione e dalla priorità data dai governi alle fasce più deboli della popolazione (perché più esposte al rischio di contrarre il coronavirus) sempre più persone sembrano cercare delle “soluzionialternative, anche se queste dovessero significare acquistare nel mercato nero del dark web.

A evidenziare questo fenomeno, come raccontato dal Corriere Innovazione, sono stati gli addetti di Kaspersky, società russa attiva nel campo della cybersecurity, che hanno riscontrato la disponibilità di queste forniture in 15 marketplace, di fatto store illegali.

I vaccini più venduti sono Pfizer/BioNTech, AstraZeneca e Moderna, e per quanto riguarda i metodi di pagamento, la criptovaluta più comune è il Bitcoin, di fatto irrintracciabile, come abbiamo già avuto modo di spiegarvi.

Per gli accordi e le transizioni vengono utilizzate app di messaggistica criptate come Telegram, per cercare di mantenere l’anonimato e la sicurezza delle conversazioni. La maggior parte dei venditori proviene dall’Europa settentrionale, in particolare da Francia, Regno Unito e Germania. 

I rischi derivanti dall’acquisto di materiale attraverso canali illegali sono sempre dietro l’angolo, sia per il lato della salute sia per quello economico. Il nostro ordine potrebbe non arrivare mai o potrebbe essere una sostanza diversa da quella desiderata, oltre che dannosa per il nostro organismo. Allegati agli annunci si possono leggere alcune recensioni positive per i prodotti, ma anche in questo caso la loro veridicità è molto dubbia. 

Bisogna considerare, poi, i criteri e le procedure da rispettare per la conservazione delle dosi del vaccino. I vaccini sviluppati da Pfizer e Moderna, ad esempio, vanno conservati a temperature di molto inferiori allo zero, servendosi di apparecchiature specifiche. Nel momento in cui viene meno questa condizione, il vaccino dovrà essere somministrato nei successivi cinque giorni per poter essere efficace contro il Sars-CoV-2.

Altri vaccini (come AstraZeneca), invece, potrebbero essere trasportati più facilmente e a temperature sopra lo zero, ma anche in questo caso la temperatura di conservazione dovrebbe essere costanti per tutto il tragitto. 

In alternativa ai vaccini, il cui prezzo è decisamente elevato, molte persone optano per certificazioni vaccinali fasulle. Grazie a queste si può viaggiare con meno problemi e osservare restrizioni meno stringenti. Uno di questi certificati può essere acquistato a circa 20-25 dollari.

Nel caso si dovesse avere bisogno di una prova di assenza di infezioni da Covid-19 senza sottoporsi al tampone, of course, si può comprare anche quella: in Russia, per esempio, bastano tra i 3.500 e i 5.000 rubli, ovvero 50-70 dollari.

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