Ma dove vai, bellezza con il bonus bicicletta

Di Fabio Franchini

Bonus mobilità, meglio conosciuto come bonus bici. Che fa più figo ed è anche più terra-terra.
Per convincere l’Italia e gli italiani della bontà della mobilità sostenibile ci è voluta una pandemia e la promessa governativa di un incentivo all’acquisto di biciclette e monopattini. Che peccato.

Come richiedere il bonus bici 2020

Ciò detto, veniamo a noi.  Martedì 3 novembre tutti i cittadini che hanno acquistato un mezzo di micro-mobilità green dal 4 maggio al 2 novembre potranno richiedere il buono per un massimo di 500 euro. Dove? Sul sito www.buonomobilità.it (al momento non raggiungibile…!). Come? Accedendo alla piattaforma con le credenziali Spid (Sistema pubblico di identità digitale) e presentando la fattura o lo scontrino parlante.

Chi non avesse ancora usufruito dell’opportunità può non disperarsi, visto che a partire dal 3 novembre sarà possibile generare un voucher spendibile in negozio fino al 31 dicembre 2020 per l’acquisto di una bici (elettrica o non), un monopattino, un segway o un hoverboard.

I limiti del bonus

Il bonus bici ha però tre piccoli-grandi asterischi, per non dire limiti.

Primo, a differenza del controverso bonus vacanze non è previsto alcun parametro Isee, ma possono beneficiare del provvedimento solo i maggiorenni residenti in città con più di cinquantamila abitanti, con buona pace dei piccoli comuni del Belpaese…

Secondo, il bonus bici è usufruibile se l’acquisto è stato realizzato in un esercente che ha aderito all’iniziativa del governo (e che si è dunque accreditato al portale in tempo); in caso contrario, niente buono!

Terzo, il click day: il governo ha stanziato 210 milioni di euro per finanziare la svolta ecologica della mobilità, per cu il bonus sarà erogato fino a esaurimento fondi e sarà assegnato a chi sarà più veloce a cliccare con il mouse sul portale creato ah hoc. Chi arriva tardi, perciò, non vedrà il becco di un quattrino: sapevatelo!

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