A che punto siamo con la campagna vaccinale

Di Fabio Franchini

In Italia, ad oggi, sono state vaccinate 13.585.908 persone: 9.530.450 italiani hanno ricevuto la prima dose del vaccino, mentre a 4.055.458 è stata già somministrata la seconda. Considerando che i nostri cittadini sono circa 60.317.000, significa che circa il 22,5% della popolazione totale ha i vaccini inoculati nel proprio corpo. Più di un quinto di noi, insomma, è vaccinato contro il Covid-19. Non è un risultato da poco, nonostante tutti gli errori e i ritardi di questa benedetta campagna vaccinale. Perciò, sorvolando su tutte le polemiche che si possono fare e cercando di dare tutte le attenuanti del caso, possiamo essere soddisfatti.

Eppure nel sentito dire, nella pancia del Paese si avvertono quasi solo malumori. Giustificati? Ingiustificati? Non sta noi a dirlo. O forse sì. Si poteva fare di meglio, certamente, ma si poteva anche fare di peggio. E il peggio, peraltro, è stato anche fatto – ma la colpa non è stata del governo bensì dei mass media – quando si è diffusa la AstraZeneca, quando l’allora commissario straordinario per l’emergenza coronavirus parlava dei padiglioni a forma di primula per dare il “la” alla campagna vaccinale di massa, quando il fu governo Conte-bis litigava e annaspava cercando di gestire la crisi sanitaria, economia e sociale.

Vaccino Covid-19

Con l’arrivo di Mario Draghi a Palazzo Chigi le cose sono cambiate, in meglio.
Sul fronte dei vaccini, dopo settimane, anzi, mesi con il freno a mano tirato – tra errori e ritardi gestionali e negli approvvigionamenti delle dosi, e chi più ne ha più ne metta – la campagna di vaccinazione ha detto addio per sempre alle primule e cambiato passo; nonostante qualche inciampo qua e là e i giovani (e non) che saltano la fila, è stata organizzata, coordinata, scaglionata per fasce d’età e fragilità e agevolata anche, per esempio, dall’app di Poste per la prenotazione dei vaccini stessi.

Insomma, la campagna vaccinale sta andando avanti spedita, dando i suoi frutti. Merito non solo del nuovo governo, di Draghi, di medici, paramedici, infermieri e farmacisti, ma anche del nuovo commissario straordinario, il generale Francesco Paolo Figliuolo, che nei giorni scorsi ha dato positivamente i numeri, dichiarando: “Entro giugno avremo 45 milioni di dosi”.
Bene, staremo a vedere.

I numeri della campagna vaccinale in Italia

Ecco, i numeri, che spesso dicono la verità. Qui potete vedere, in tempo reale e con aggiornamento quotidiano, come sta procedendo la campagna vaccinale, regione per regione, per fascia di età e per categoria. E conoscere anche la distribuzione dei vaccini per fornitore (Pzifer/BioNTech, Moderna, AstraZeneca/Vaxzevira, Jansses/Johnson&Johnson) e i principali punti di somministrazione di ogni regione.

Vaccino

Regioni

Al momento, la regione più virtuosa è il Veneto che ha somministrato il 95,4% delle dosi ricevute, seguita da Valle d’Aosta (94,8%), Molise (90,1%) e provincia autonoma di Trento (90,1), che fa meglio di quella di Bolzano (89,4). Fanalino di cosa la Calabria, con il 75,1%, mentre tutte le altre oscillando tra il 78,6% della Basilicata e l’89,9% dell’Emilia-Romagna.

Fasce di età

Per quanto concerne invece la somministrazione per fascia di età, gli italiani tra gli 80 e gli 89 anni sono i più vaccinati (4.306.417), seguiti dal range 50-59 (1.883.738) e quello 70-79 (1.777.855). Numeri pressoché uguali per la fascia 40-49 e 60-69 (rispettivamente 1.427.811 e 1.430.152). Sempre sopra il milione ecco i trentenni (1.044.360) mentre sotto al milione ci sono i novantenni (987.069), i ventenni (731.428) e i teenager dai 16 ai 19 anni (19.078).

Categorie di persone

Gli over 80 sono in testa con 4.722.908 inoculazioni, a ruota gli operatori sanitari e sociosanitari (3.164.093). Quindi il personale scolastico (1.120.557), gli ospiti delle strutture residenziali (598.157), il personale non sanitario (525.732) e le forze armate (244.940).
Tutti gli altri, invece, sono 3.209.521.

Fornitori

Il fornitore di vaccini numero uno è Pfizer/BioNTech, con 10.259.730 dosi, seguito da AstraZeneca (che si è rifatto il look cambiando nome in Vaxzevria), con 3.995.700 e Moderna (1.320.400), mentre il vaccino monodose (?) Johnson&Johnson non è ancora disponibile in Italia.

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