Foreste di bambù italiane per ripulire l’aria dalla CO2

Foreste di bambù

Foreste di bambù per ripulire l’atmosfera dalle emissioni di CO2. È il progetto di Forever Bambù, realtà leader in Europa per la piantumazione di bambù.

Fondata nel 2014 da Emanuele Rissone, lo scopo della società è creare foreste di Bambù Gigante Moso per uso alimentare, industriale e per la tutela ambientale.

La versatilità di questa graminacea è nota a tutti. Ma sono in pochi a sapere che è un potente strumento contro l’inquinamento atmosferico; riesce, infatti, ad assorbire dall’aria 36 volte più CO2 di una foresta o di un bosco tradizionali.

foreste di bambù

Foreste di bambù in Italia: la più grande a Grosseto

Utilizzando la singolare varietà Moso – in grado di raggiungere i 18 metri di altezza e i 15 centimetri di diametro – Forever Bambù, ha già realizzato foreste nelle province di Alessandria, Asti e Siena. La società ha anche acquistato 103 ettari di terreno a Castiglione della Pescaia (Grosseto) per ospitare oltre 100 mila piante Moso. Ad oggi, il bambuseto più grande d’Italia.

La scelta del territorio adatto per la piantumazione dipende da diversi fattori come la presenza di acqua – essenziale nella prima fase di crescita – e le condizioni del terreno che devono essere ottimali per poter garantire lo sviluppo della pianta. Se gestito adeguatamente, un ettaro di piantagione può produrre 300 tonnellate di biomassa all’anno. La varietà Moso, inoltre, rimane produttiva per oltre un secolo ripulendo terra e aria.

L’obiettivo di Forever Bambù

La realtà di Forever Bambù è sempre in continuo divenire. Oggi riunisce 28 società agricole che hanno piantumato oltre 76.400 piante in 85 ettari con la partecipazione di 839 soci provenienti da tutta Europa. E il grande obiettivo è quello di interessare tutto il territorio nazionale italiano, offrendo soluzioni efficienti per la sostituzione di sostanze inquinanti, come la plastica. E per respirare una boccata d’aria più pulita.

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