Quali materiali si possono riciclare?

Sughero

In Italia e nel Mondo, le frasi “materiali riciclabili” e “riuso di prodotti” sono diventate sempre più di tendenza, specialmente in questo periodo storico dove si è (finalmente) capita l’importanza di salvaguardare il Pianeta per non arrivare ad una catastrofe ambientale.

Prima di soffermarci su quali materiali si possono riciclare, capiamo che differenza c’è tra riciclare un prodotto o riutilizzarlo.

Differenza tra riutilizzare e riciclare

Sono due termini molto simili fra loro, ma con due componenti distinte:
Si riutilizza qualcosa che non è ancora diventato un rifiuto.
Un esempio: dei vecchi vestiti che possono essere riutilizzati per altri scopi, o ridandogli nuova vita con un design creativo differente.

Il sughero è tra i materiali riciclabili

Si parla di riciclo invece, quando l’oggetto è diventato un rifiuto.
I materiali utilizzati vengono a questo punto trasformati per produrre qualcosa di nuovo, analogo o diverso da ciò per cui veniva impiegato prima.

Che si tratti di riutilizzo o riciclo il fine è sempre lo stesso, dare una seconda vita a tutto, anche all’ambiente. Ad esempio, ad una bottiglia di plastica per essere smaltita occorrono dai 100 ai 1000 anni, per riciclarla basta un solo secondo. L’ambiente ne gioverà.

Quali materiali si possono riciclare?

Bottiglia plastica riciclata

Come anticipato ad inizio articolo, riciclare è molto importante per salvaguardare l’ambiente, fortunatamente molti materiali sono riciclabili, vediamo quali:

Legno

Il legno è una materia prima. Riciclandolo si salvano migliaia di alberi e boschi, riducendo così l’impatto ambientale che un rifiuto legnoso abbandonato in discarica produce.
Quindi, riciclare il legno comporta benefici ecologici ed economici, significa risparmiare energia, migliorare lo stato qualitativo dell’aria e al contempo evitare gli sprechi.

Vetro

Il vetro è uno degli elementi più facili da riciclare, anche se spesso vengono commessi degli errori per cui bisogna fare molta attenzione.
È un elemento versatile che può essere riciclato fino a 7 volte.

Carta e cartone

In Italia, carta e cartone rappresentano circa il 30% del totale dei rifiuti e sono una risorsa perché possono essere utilizzati per produrre carta riciclata. L’Italia è un Paese a fortissima capacità di raccolta, 7 milioni di tonnellate, da cui si ottengono carte da macero di notevole qualità.

Progetti con carta riciclata

Come fare la carta fatta in casa

Alluminio

L’alluminio è un materiale metallico facilmente riciclabile ed è una pratica fondamentale perché riciclabile all’infinito e al 100%.

Rifiuti organici

I rifiuti organici recuperati attraverso la raccolta vengono prelevati ed inviati agli impianti di compostaggio.

Il compostaggio riproduce, in forma accelerata, il processo naturale di decomposizione delle sostanze organiche biodegradabili. Grazie al compostaggio della materia organica si ottiene il compost, un ammendante che può essere utilizzato come terriccio per orti e giardini.

Plastica

Un materiale di cui abbiamo sentito parlare molto (purtroppo in modo negativo) negli ultimi anni, ma che fortunatamente, se ben smaltita, diventa un materiale riciclabile.

Riciclare la plastica: alcuni progetti

Pantaloni sostenibili fatti con i resti delle boe

Acciaio

L’acciaio è un materiale riciclabile al 100% e può essere riciclato infinite volte senza perdere alcuna delle sue proprietà. Per questo motivo l’acciaio è oggi di gran lunga il materiale più riciclato al mondo. Il ciclo di vita dell’acciaio è potenzialmente senza fine, e questo lo rende una vera e propria risorsa essenziale per lo sviluppo di un’economia sostenibile.

Materiali riciclabili naturali in edilizia

Canapa, un materiale naturale riciclabile
Mattoni in canapa

Quasi tutti i materiali da costruzione sono riciclabili, ci sono alcune soluzioni che ben si sposano con i concetti di riciclabilità, sostenibilità ambientale e bioedilizia.

Canapa

Materiale naturale con elevato potere isolante, sia termico che acustico, è utilizzata soprattutto sotto forma di pannelli, in sistemi di coperture, solai e contropareti. Può essere applicata anche sotto forma di fiocchi, materassini, mattoni, tessuti per consolidamenti statici, malte e inonaci. I pannelli di canapa possono essere riciclati o riutilizzati, a patto che non contengano altri materiali come il poliestere, additivi cementizi o sostanze ignifughe.

Kenaf

Caratteristiche simili alla canapa, il kenaf è una fibra vegetale derivante dall’omonima pianta, viene impiegata sotto forma di pannelli e feltri per l’isolamento termico e acustico.
Nel caso in cui sia utilizzato senza aggiunta di fibre sintetiche, è biodegradabile al 100%, altrimenti il materiale deve essere bruciato o portato in discarica.

Sughero

Materiale di origine naturale proveniente dalla corteccia della quercia da sughero, questo materiale viene utilizzato sotto forma di pannelli o granuli per l’isolamento termoacustico degli edifici e in applicazioni a intonaco. Apprezzato per la sua leggerezza, resistenza e durabilità, è molto valido per evitare la formazione di umidità e condensa grazie alla sua elevata traspirabilità.

Molto importante in termini di riciclabilità del prodotto, la distinzione tra sughero biondo e sughero espanso.

Il primo, è realizzato con la corteccia tritata e contiene collanti.
Il secondo è completamente biocompatibile e può essere dunque smaltito e completamente riciclato.

In Italia ci sono numerosi progetti per il recupero del sughero, soprattutto dei tappi delle bottiglie, per essere trasformati in materiali per applicazioni edilizie, dall’iniziativa di Artimestieri, azienda attiva nel campo dell’arredamento naturale e della bioedilizia, a quella dell’azienda toscana Lis.

Bambù

Molto diffuso nell’arredo e come materiale da rivestimento, il bambù ha avuto larghissimo impiego anche in funzione strutturale soprattutto in Asia e America Latina.
Leggero, estremamente resistente, tanto da essere chiamato anche “acciaio vegetale”, è un materiale di sicuro interesse in termini di ecosostenibilità, tuttavia i suoi elevati costi di trasporto influenzano notevolmente il suo impatto ambientale.

Ciononostante le coltivazioni di bambù stanno prendendo piede sempre di più anche in Europa, e in Italia dal 2014 ad oggi sono state piantumate ben 76.400 piante in 85 ettari.

Protagonista di questa impresa il consorzio Forever Bambù, che oggi riunisce 28 società agricole e 839 soci provenienti da tutta Europa, e che mira entro il 2021 a diventare la prima SpA dedicata alla coltivazione del bambù gigante e la prima società di creazione di foreste a scopo industriale.

Utilizzato per realizzare involucri, pavimenti e anche soffitti, il bambù può trovare applicazione anche per pilastri, travi, solai. Di per sé il materiale è 100% riciclabile, tuttavia l’utilizzo di collanti e verniciature non rende i prodotti a base di bambù totalmente Cradle to Cradle. Tuttavia il materiale può essere riutilizzato come risorsa per realizzare truciolati o bruciato in impianti a biomassa per creare energia “verde”.

Legno

Molto utilizzato nelle costruzioni, il legno è uno dei materiali principi della bioedilizia e può essere un vero protagonista dell’economia circolare, a patto che sia utilizzato nell’ambito di progetti di gestione responsabile delle foreste, identificate con il marchio FSC©.

Il legno può essere riciclato sia in ambito produttivo, con il riutilizzo di scarti di lavorazione, come trucioli e segatura, che vengono reimmessi nel ciclo di produzione, sia in una fase post-consumo, dal recupero di mobili, oggetti, rifiuti edili. Se non trattato con colle o vernici, il legno è totalmente riciclabile, anche più volte.

Tra le aziende recentemente premiate da Confindustria nell’ambito della seconda edizione del concorso Best Performers dell’economia circolare c’è il mobilificio TM Italia, che utilizza solo pannelli realizzati al 100% da legno post-consumo e riciclabili. Anche il modello produttivo permette di evitare qualsiasi scarto in approvvigionamento e ridurre gli sfridi al di sotto del 10%, mentre gli imballi sono realizzati utilizzando solo cartone riciclato di altissima qualità.

Terra cruda

A differenza dei comuni laterizi, la terra cruda, come suggerisce il nome, non è sottoposta a un processo di cottura. Utilizzata sotto forma di mattoni per realizzare le murature o come materiale di finitura, la terra cruda possiede buone proprietà di isolamento, resistenza al fuoco e traspirabilità. Essendo un materiale naturale, non necessità di particolari trattamenti per essere smaltita ed è eternamente reversibile.

Alcuni esempi di edifici in legno

Grattacielo in legno di Berlino

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