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Ocean Battery potrebbe essere il futuro dell’energia rinnovabile

ocean battery

L’energia rinnovabile è una risorsa fondamentale per il futuro della nostra società e del pianeta, tuttavia vi sono ancora numerosi problemi e limiti relativi ad essa.

Tra i problemi più discussi troviamo, ad esempio, la discontinuità del processo produttivo dell’energia.
Un esempio sono l’energia solare e eolica, infatti, con chiari i limiti dovuti alle condizioni atmosferiche.
Per rimediare a questo problema bisognerebbe poter immagazzinare l’energia rinnovabile prodotta in eccesso, ma ciò è molto più facile a dirsi che a farsi.

Proprio riguardo la possibilità di immagazzinare l’energia e riutilizzarla al momento più opportuno, uno dei progetti con il potenziale più grande è l’Ocean Battery presentato da Ocean Grazer. Si tratta di un sistema, ancora in fase di sviluppo, basato sulla tecnologia già usata per le dighe idroelettriche. L’accumulatore in questo caso sarà posto sotto il livello del mare.

Il sistema è composto da una vescica flessibile e un serbatoio in cemento, capace di immagazzinare circa 20 milioni di litri d’acqua. Ogni serbatoio garantisce circa 10 megawattora di energia. È possibile utilizzare l’Ocean Battery per quasi tutti i tipi di impianti per la produzione di energia rinnovabile in mare.

Il processo di accumulo e di produzione dell’energia sono relativamente semplici. In caso di sovrapproduzione d’energia, l’acqua contenuta nel serbatoio in cemento viene trasferita nella vescica flessibile mediante una pompa idroelettrica. Al contrario, quando si necessita di energia extra, la vescica trasferisce l’acqua nel serbatoio ad alta pressione e la pompa genera energia. Un altro vantaggio dell’Ocean Battery è la possibilità di incrementare le dimensioni e le capacità produttive dell’impianto.

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