Acqua: come scegliere quella giusta da bere

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Dove c’è acqua, c’è vita. Fin da piccoli s’impara che l’acqua è linfa vitale di ogni cosa e che berla aiuta a rimanere in forma. Questo perché i sali minerali al suo interno svolgono un ruolo importante, ruolo evidenziato anche dal Ministero della Salute:

“I minerali partecipano a processi cellulari fondamentali per lo sviluppo di tessuti e organi, tra i quali la formazione di denti e ossa, alla regolazione dell’equilibrio idrosalino che presiede agli scambi cellulari, all’attivazione di numerosi cicli metabolici, tra i quali le reazioni necessarie per le funzioni energetiche dell’individuo”.

Un vero e proprio ‘liquido della salute’! E Il 22 marzo – giornata mondiale dell’acqua – è un’occasione utile non solo per ricordarne l’essenzialità, ma anche per ripensare al suo consumo.

Acqua: il consumatore impreparato

I supermercati offrono diverse tipologie di acqua; ognuna con le sue caratteristiche, ognuna utile per le necessità dell’organismo nelle varie fasi della vita.
Spesso, però, la mano del consumatore s’impone sugli scaffali guidata da offerte stracciate e packaging accattivanti. E la ‘sacra’ voce della pubblicità offre il suo aiuto con promesse di plin plin facile, elisir di bellezza e intestini più puliti.

Ma come si fa a scegliere quella giusta? L’etichetta è uno strumento prezioso per l’acquisto del prodotto adatto. Oltre alla data di scadenza e al luogo di origine, la bottiglia fornisce tutti quei parametri utili per capire cosa si beve.

Cosa ci dice l’etichetta

Ogni etichetta indica valori e precisazioni differenti. I parametri più rilevanti sono:

pH

Misura l’acidità/basicità in una scala che va da 0 (molto acido) a 14 (molto basico).
Se il pH è pari a 7, l’acqua è neutra e corrisponde a quella distillata alla temperatura di 25 gradi. Un pH inferiore a 7 indica un’acqua molto acida – come nel caso della frizzante – se superiore a 7, è più basica. E quella con un alto valore di basicità presenta una maggiore concentrazione di sali minerali.

Secondo il D.Lgs 31/2001 l’acqua destinata al consumo umano deve presentare un pH compreso tra 6,5 e 9,5. Per quanto riguarda quella frizzante, il valore è fissato a 4,5.

Il pH non registra effetti sull’organismo umano. Il suo monitoraggio riguarda soprattutto la distribuzione in rete – visto il potere corrosivo o incrostante dell’acqua acida e basica – meno la distribuzione in confezione.

acqua rete pubblica

Nitrati e nitriti (NO3 – NO2)

Sono composti inorganici dell’azoto solubili in acqua. Per il nitrato, la legge stabilisce un valore di 50 mg/L e di 0,5 mg/L per il nitrito. Una concentrazione superiore ai limiti può segnalare la presenza di contaminazione.

Temperatura

Indica la temperatura al momento dell’imbottigliamento.

Residuo fisso

Segnala il contenuto totale di sali minerali (calcio, fosfati, sodio, nitrati, cloruro, magnesio, bicarbonati e potassio) dopo l’evaporazione di un litro di acqua a 180 gradi. Più è alto il residuo fisso e più è alta la concentrazione dei minerali. Il valore del residuo fisso indica varie tipologie di acqua:

  • minimamente mineralizzata (meno di 50 mg/ L)
  • oligominerale (fino a 500 mg/ L)
  • ricca di sali minerali: (superiore a 1.000 mg/L)

Conducibilità elettrica

È l’indagine chimica che prevede il passaggio di corrente elettrica nell’acqua per misurare la presenza di sali minerali. Maggiore è la conducibilità, maggiore è la presenza dei minerali.
Il D.Lgs 31/2001 stabilisce che la conducibilità elettrica non deve superare i 2500 μS/cm a 20°C.

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Acqua: quale scegliere?

Dopo aver appreso le informazioni che una bottiglia fornisce, si può facilmente scegliere il prodotto più adatto. A questo proposito, la fondazione Mineracqua offre dei consigli utili:

Chi soffre di pressione alta, deve consumare un’acqua con pochi sali minerali e diuretica per eliminare il sodio in eccesso e contrastare l’aumento della pressione.

Lo sportivo deve reintegrare i minerali persi. Il prodotto più adatto è, quindi, quello ricco di minerali. Inoltre, quelle con una maggiore concentrazione di magnesio e calcio aiutano a combattere la stanchezza fisica e mentale.

In caso di difficoltà digestive, è utile il consumo di un’acqua ricca di bicarbonato che aiuta a contrastare l’acidità e a stimolare il processo digestivo.

Per chi soffre di calcoli renali, deve prediligere una bassa concentrazione di minerali.

Acqua, la tabella da consultare

E per guidare meglio il consumatore, la fondazione indica anche una tabella chiara ed esplicativa:

Bambino – medio minerale, ricca di calcio, magnesio
Adolescente – medio minerale bicarbonato-calcica e magnesiaca
Adulto – oligominerale o medio minerale in funzione dello stile di vita
Donna incinta o in allattamento – Acqua calcica
Donna in menopausa – Acqua calcica (prevenzione dell’osteoporosi)
Adulto oltre i 50 anni – Acqua calcica (prevenzione dell’osteoporosi)
Anziano – Acqua calcica e solfato – magnesiaca, uso frequente

Imparare a conoscere e ad acquistare il prodotto giusto è davvero importante e può scongiurare il pericolo di perdersi in un bicchier d’acqua!

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