Il grattacielo residenziale più alto d’Italia si chiama Torre Solaria

torre solaria milano

Con i suoi 143 metri di altezza, la Torre Solaria è il grattacielo residenziale più alto d’Italia. Svetta all’incrocio tra via Melchiorre Gioia e viale della Liberazione, sopra la piazza Alvar Aalto, circondata da due torri più piccole (Torre Aria, 100 metri e Torre Solea, detta anche Torre K, di 69 metri) e dalla Torre Diamante di Kohn Pederson Fox Associates (140 metri).

Tutti gli edifici fanno parte del Progetto Porta Nuova, l’intervento di rigenerazione urbana e architettonica, sviluppato da Hines Italia Sgr, che ha interessato il Centro Direzionale di Milano, cioè l’area che si estende dalla stazione Garibaldi ai quartieri Isola, Repubblica e Porta Nuova (ex Varesine).

Torre Solaria: appartamenti esclusivi alle Varesine di Milano

Progettato dallo Studio Arquitectonica di Miami dell’architetto peruviano Bernardo Fort-Brescia, in collaborazione con il team milanese di Caputo Partnership, l’edificio della Torre Solaria è composto da tre ali di altezza differente, unite da un nucleo centrale da cui si irradia la luce naturale, una soluzione che consente a ogni alloggio di godere di un’esposizione su tre lati nel pieno rispetto della privacy. 

Prezzi appartamenti Torre Solaria

Terminata nel 2013, Torre Solaria si sviluppa su 37 piani e ospita oltre cento appartamenti esclusivi, di metrature differenti, che vanno dai 70 ai 260 mq. All’ultimo piano si trova un’enorme penthouse di quasi 650 mq distribuiti su tre livelli. Prezzo medio al mq? Si va dai 9.200 ai 16.200 euro a seconda del piano in cui si trova l’appartamento. Una spesa non per tutte le tasche, tanto che tra i nomi di chi ha scelto di abitare a Torre Solaria compaiono anche vip e calciatori.

La torre solaria di milano è il grattacielo residenziale più alto d'italia

Gli interni

Tutti gli alloggi sono dotati di grandi vetrate e ampi balconi, di tre metri di aggetto, a disposizione sfalsata, con parapetti in vetro acidato a trasparenza progressiva; riscaldamento a pannelli radianti a pavimento, termostato per la regolazione della temperatura in ogni camera, sistema pneumatico di raccolta dei rifiuti.

La torre ospita anche un piano Amenities in cui si trovano una piscina indoor, la palestra, una spa e aree comuni che comprendono conciergerie h24 con sistemi di sicurezza di ultima generazione, drop-off per auto con accesso diretto all’ingresso dell’edificio, area riservata dedicata alla posta, area di comodità per appoggio passeggini, area parcheggio biciclette, area accoglienza e attesa ospiti, sala biliardo, tv, lettura, ma anche a un’area gioco per i bambini.

Il progetto è certificato Leed, grazie al rispetto dei requisiti di sostenibilità ed efficienza energetica richiesti dal protocollo ambientale.

Torre Solaria, protagonista della riqualificazione delle Varesine di Milano

Il quartiere ex Varesine è una delle aree interessate dal maxi progetto di riqualificazione del Progetto Porta Nuova.

Ubicata tra la stazione Garibaldi e Piazza della Repubblica, l’area è stata oggetto di un grande intervento di bonifica e costruzione, che ha visto la realizzazione di diversi edifici su tre lotti: il complesso residenziale composto da Torre Solaria, Torre Aria e Torre Solea; il business district di Torre Diamante e i due edifici più bassi (i Diamantini); gli edifici residenziali delle ville di Porta Nuova.

Questo insieme di nuovi edifici e la passerella ciclopedonale Gae Aulenti-Alvar Aalto, che collega il podio del complesso Unicredit e quello delle torri residenziali Solaria, Solea, Aria, hanno ridisegnato il volto di un quartiere storico di Milano, trasportando la città nel futuro.

Ex Varesine: storia del quartiere, dalle ferrovie al Luna Park

Il nome, Varesine, parla chiaro: in questa storia c’entra in qualche modo Varese.

Proprio in quest’area sorgeva infatti il collegamento ferroviario che, dalla vecchia stazione di Milano Porta Nuova, portava verso Varese, Como e i laghi, meta di svago per molti cittadini milanesi. Per questo motivo la stazione divenne nota come “delle Varesine”.

Parte della precedente stazione centrale di Milano (costruita nel 1864 e collocata in piazza della Repubblica, poi dismessa nel 1931 per l’apertura dell’attuale Stazione Centrale), la stazione Porta Nuova “Varesine”, rimase attiva fino al 1961, raccogliendo il traffico ferroviario dei convogli destinati a Nord.

Poi, in seguito all’approvazione del piano regolatore del 1953, a Milano iniziarono i lavori per la costruzione del Centro Direzionale di Milano, un grande quartiere a carattere terziario con nuovi palazzi (come la Torre Galfa, la Torre Breda, il Grattacielo Pirelli) e nuove infrastrutture stradali e di trasporto pubblico (la linea della metropolitana M2). Il progetto comportò numerosi interventi, tra cui l’arretramento della vecchia stazione di Porta Nuova, e l’apertura della nuova stazione di Porta Garibaldi.

Fu così che il terrapieno tra via Galielo Galilei e viale della Liberazione, che ospitava i vecchi binari della stazione Porta Nuova, rimase vuoto per anni. Ne approfittò un gruppo di giostrai che, verso la fine degli anni ’60, occupò abusivamente l’area, installandovi le prime giostre.

Nel 1972  quelle poche giostre si erano trasformate in un vero e proprio Luna Park, con tanto di ruota panoramica, montagne russe, galeone, casa degli orrori, labirinto degli specchi. Il Luna Park rimase al suo posto per ben 26 anni, fino quando nel 1998 le giostre delle Varesine vennero chiuse definitivamente e la famosa insegna al neon rosso spenta (quasi) per sempre.

Nel 2005 l’artista Patrick Tuttofuoco ha infatti dato nuova vita all’insegna che per anni ha capeggiato all’ingresso del vecchio parco divertimenti. Dopo averla restaurata e resa nuovamente funzionante, ha deciso di darle nuova visibilità installandola su due edifici, poco distanti l’uno dall’altro, nel quartiere milanese di Lambrate-Ventura, ex zona industriale della città, anch’essa al centro di un intenso progetto di riqualificazione.

Foto di copertina: Viale della Liberazione con vista su Torre Solaria a Milano © Fred Romero

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