Da Milano a Londra in 30 minuti. Con i voli supersonici

Di Giuseppe Izzo

Ritornano prepotentemente sulla scena i voli supersonici, nonostante necessitino di ulteriori migliorie, destando l’interesse di grandi aziende e imprenditori. A distanza di vent’anni dai primi tentativi, rivelatisi fallimentari, il settore dell’aviazione civile punta di nuovo sui jet supersonici.

Entrano così in campo aziende come NASA, Boom Supersonic, Aerion, Spike Aerospace, vogliose di conquistare un’ulteriore fetta di mercato. Restano ancora alcuni ostacoli da oltrepassare per rendere il tutto possibile; tra i più grandi, al momento, la sicurezza, la velocità, le certificazioni necessarie per il sorvolo e, non da ultimo, l’inquinamento acustico: le altissime velocità, infatti, causerebbero un forte rumore derivato dal “boom sonico“.

Le prime esperienze con i voli supersonici

In passato si era già tentato di utilizzare jet supersonici per trasportare passeggeri. Non tutto, però, è andato come sperato. Concorde, questo era il nome del jet più famoso dell’epoca ideato da Air France e British Airways, volò per la prima volta nel 1976. Il motivo per cui, in seguito, si decise di dismettere il volo è un tragico evento accaduto nel 2001. Il volo decollò dall’aeroporto parigino di Charles de Gaulle, ma volò per un brevissimo tratto prima di schiantarsi al suolo provocando la morte di 113 persone. La richiesta calò drasticamente e i costi elevati non lasciarono altra scelta che sospendere tutto.

Quali sono le aziende più quotate per i futuri voli supersonici?

Boom Supersonic

Tra le aziende che si cimenteranno nei voli supersonici abbiamo la Boom Supersonic, una startup con sede a Denver. La Boom sta lavorando alla costruzione di una aereo supersonico, l’Overture, in grado di trasportare 88 passeggeri alla velocità di circa 2300 km/h.
I motori che monterà il jet saranno realizzati in collaborazione con Rolls-Royce Holdings. Gli Overture, per ora, voleranno per Japan Airlines e Virgin Group. La data stimata per l’ultimazione del jet è fissata per il 2030.
Boom Supersonic ha già raccolto 160 milioni di dollari dai propri investitori, tra cui figurano Laurene Powell Jobs e John Collison.

Aerion Corporation

Dalla collaborazione tra Aerion Corporation e Airbus nascerà l‘AS2. Questo jet supersonico volerà a circa 1600 km/h, superando quindi la barriera del suono. Il numero di passeggeri è ancora più ridotto dell’Overture, ammontando a solo 10 posti. Sarà dotato, inoltre, di qualsiasi confort luxury.
Il jet utilizzerà dei carburanti sintetici per avere un minore impatto sull’ambiente.
I test inizieranno nel 2025, per arrivare all’effettivo primo volo con passeggeri nel 2027. Anche in questo caso, alcuni tra gli imprenditori più grandi al mondo sono interessati al progetto, soprattutto Warren Buffet; la sua compagnia NetJets, infatti, ha già prenotato 20 AS2, al prezzo di 120 milioni di dollari l’uno.

Spike Aerospace

La startup americana, nata a Boston, organizzerà i propri voli supersonici a bordo di un jet che raggiungerà i 1906 km/h. Il ceo dell’azienda, Vik Kachoria, proviene dalle esperienze con la Nasa Marshall Space Flight Center di Huntsville e il GE Aircraft Engines. Il jet che stanno progettando potrebbe essere pronto per il 2028, e sembra che non sarà rumoroso come quello dei concorrenti.

Nasa

Anche la Nasa, d’altro canto, si sta impegnando per velocizzare al massimo lo sviluppo dei nuovi jet e i conseguenti voli supersonici per scopi commerciali. L’Aeronautics Research Mission Directorate della Nasa, infatti, lavorerà a stretto contatto con Aerion Supersonic, testando i nuovi jet grazie al progetto Hypersonic Technology Project (HTP).

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