Ecco quali e come saranno i motori del futuro

motori del futuro

Vista la grande quantità di anidride carbonica emessa ogni giorno, mese e anno nell’atmosfera, c’è bisogno di cercare e di trovare metodi alternativi ed ecosostenibili di vivere. A tal proposito, viene posta particolare attenzione alla mobilità e a come ci si possa spostare per il mondo senza avere un impatto gravoso sul nostro pianeta: molti ricercatori sono a lavoro per progettare dei motori del futuro che permettano di farlo nel più breve tempo possibile.

Già negli scorsi anni si era sentito parlare dei test su un aereo che non era dotato né di un motore né del serbatoio per il carburante. A condurre gli esperimenti un team composto da ingegneri e fisici del Massachusetts Institute of Technology. Questo aereo riusciva a volare sfruttando il flusso ionico creatosi mediante i cavi e gli elettrodi impiantati sulle sue ali.

Quest’anno, invece, è dalla Cina che arrivano novità nel campo della mobilità e dei trasporti. È stata annunciata la riuscita dei test sul “sodramjet”, un nuovo tipo di motore in grado di sviluppare una velocità di 11.000 km/h. La sua peculiarità è quella di sfruttare l’aria come combustibile. L’aria attraversa una camera di combustione e arriva all’iniettore di idrogeno, che genera l’esplosione necessaria al movimento dell’aeromobile. La straordinaria velocità che può raggiungere permetterebbe, in teoria, di girare attorno al mondo in sole quattro ore.

Un tipo di motore simile a quello illustrato precedentemente è lo Scramjet (supersonic combustion ramjet). Anche questo utilizza l’aria come combustibile. L’unione dell’aria, raccolta e portata ad alta pressione, e dell’ossigeno genera calore e moto propulsivo.  L’unico svantaggio del motore è che l’aria deve entrare nelle prese a velocità supersonica e quindi l’aereo ha bisogno di un altro motore che gli permetta di raggiungere la velocità necessaria.

Hyperloop Elon Musk

Per quanto riguarda i trasporti ferroviari, la proposta che sembra più promettente è Hyperloop di Elon Musk. Si tratta di un motore come quello dei treni a levitazione giapponesi ma portato al massimo delle sue capacità. Il progetto di mister Tesla è molto ambizioso e comprende il collegamento ferroviario tra East e West Coast in tempi brevissimi. Ciò sarebbe possibile utilizzando capsule con pochi posti (solo 28) che viaggerebbero a oltre 1.200 km/h, in condizione quasi di vuoto, all’interno di un tubo chiuso. L’energia necessaria sarebbe ricavata da tantissimi pannelli solari posti sul condotto.

Guardando verso lo spazio, invece, l’agenzia spaziale americana e russa stanno lavorando a dei motori del futuro elettrici alimentati dall’energia di un reattore nucleare. Per il lato statunitense sembra che sarà Ultra Safe Nuclear Technologies, insieme alla NASA, a costruire un nuovo motore. Questo sfrutterà un combustibile ceramico nucleare incapsulato in microparticelle di uranio a basso arricchimento rivestite di carburo di zirconio. Se il motore venisse effettivamente utilizzato, si stima che sarebbe potrebbe percorrere la distanza Terra-Marte in tre mesi. Un grande punto di forza è che il combustibile è sicuro anche a temperature molto elevate e può già essere prodotto facilmente. 

Secondo gli esperti del settore, i motori del futuro termici a combustione interna non verranno utilizzati ancora per lungo. Il discorso potrebbe variare nel caso degli aerei, che potrebbero passare a motori elettrici in più breve tempo. Circa un anno fa, infatti, EasyJet ha iniziato a collaborare con Wright Electric per la progettazione di un motore elettrico da 1,5 MW e un inverter da 3 kilovolt. Le componenti saranno abbastanza potenti da far volare un aereo con a bordo circa 186 persone, senza emissioni di CO2.  Dato il gran potenziale del progetto, anche la NASA ha espresso la sua volontà di farne parte. I primi test partiranno quest’anno mentre quelli in volo inizieranno nel 2023.

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