In Belgio si usa l’intelligenza artificiale per “beccare” i politici distratti

The Flemish Scrollers politici

In Belgio i politici non hanno scampo. Il loro incubo si chiama The Flamish Scrollers, ed è un bot creato dal giovane media-artist Dries Depoorter. Il funzionamento è molto semplice e permette di smascherare i “furbetti”.

Le sedute del Parlamento fiammingo si tengono in diretta live streaming su youtube, il software di monitoraggio è attivo, segue i gesti, le espressioni di tutte le persone coinvolte e quando scova chi non sta seguendo ed è occupato ad usare il cellulare, lo identifica. Il bot The Flamish Scroller, scoperto il politico di turno, lo segnala taggandolo su Instragram e Twitter, in modo tale che venga “smascherato” pubblicamente. Ma non solo, manda anche un messaggio pubblico: “Rimani concentrato”.

Il software, scritto in linguaggio di programmazione Pyton, è attivo da Lunedì 5 Luglio e ha già fatto le prime vittime, mentre si allena nell’apprendimento automatico seguendo le vecchie sedute del Parlamento.

Perché The Flamish Scrollers proprio in Belgio?

La spiegazione può essere ricondotta al celebre scandalo del 2019, quando l’ex vice Primo Ministro fiammingo Jan Jambon fu scoperto mentre giocava ad Angry Birds durante una riunione politica del Governo. L’opposizione si scagliò duramente contro di lui, tanto da accusarlo di disinteresse verso il Governo e i cittadini. In breve, Jan Jambon diventò il destinatario di battute e tweet. “Speriamo che Jambon non abbia messo insieme il budget con un gioco per computer” era una delle più in voga all’epoca.

The Flemish Scrollers politici

La politica nostrana

Anche la nostra politica si è interessata al bot che smaschera i politici fannulloni. Beppe Grillo ne ha parlato nel suo blog, ma senza esprimersi in alcuna considerazione. Del resto in Italia le cose funzionano un po’ diversamente. Infatti dal 2016 è entrato in vigore il nuovo regolamento per la stampa che vieta di riprendere i politici durante i loro momenti “privati” a Palazzo. Niente più foto o video mentre dormono in Aula o si fanno i fatti loro. La privacy impone questo. E dire che un po’ di Intelligenza Artificiale dal Belgio non ci farebbe male!

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