Scarpe da running, quali sono le migliori per i veri appassionati

scarpe da running

Quando si parla di attrezzatura sportiva, molti accessori risultano inaccessibili ai “comuni mortali” a causa, soprattutto, dei loro prezzi astronomici. Se non tutti possono acquistare le mazze da golf di Tiger Woods o le biciclette da corsa Trek, le scarpe da running sono invece molto più abbordabili, nonostante il loro prezzo si aggiri comunque intorno ai 200-300 euro.

Parliamo dei modelli di scarpe che indossano i professionisti, gli stessi che li hanno aiutati a stabilire e infrangere record sempre più incredibili. Secondo gli studi effettuati, queste scarpe riescono a far diminuire, anche di alcuni secondi, il tempo impiegato da un atleta per percorrere una certa distanza, rispetto ai tempi impiegati con altri modelli.

In particola, le scarpe da running più recenti, quelle “col tacco”, sono destinate a corridori leggeri e garantiscono ottime prestazioni a velocità abbastanza elevate, rivelandosi poco utili, invece, quando si procede più lentamente. La progettazione di queste scarpe è basata su un principio semplice: sfruttando un tacco in gomma più alto del normale, si riesce ad aumentare il comfort del piede e la reattività in seguito al contatto col terreno. La suola, poi, presenta una lastra in carbonio che ne incrementa l’elasticità e la stabilità.

Scarpe Nike

Tra i migliori modelli sul mercato ci sono le Nike Alphafly Next%, indossate da Eliud Kipchoge quando concluse una maratona in meno di due ore. Queste scarpe hanno un design unico, si adattano al piede come un calzino, per non parlare dell’incremento di prestazioni assicurato. Per godersi a pieno l’esperienza, però, bisogna viaggiare a circa 18-20 km/h, lo standard per un maratoneta professionista. Un aspetto che rende questo prodotto proibitivo per molti: infatti, un uso da parte di persone poco allenate, o comunque non a livelli professionistici, potrebbe addirittura portare danni ai tendini.

Nike Alphafly Next%

Brooks e Asics

Altre valide alternative sono proposte da Brooks e Asics, rispettivamente con i modelli Hyperion Elite 2 e Metaride. Suola, tacco in gomma e lastra in carbonio sono integrati in un solo blocco. Il vero potenziale di questo prodotto emerge dai 12 km/h, quando si inizia ad avvertire meglio l’effetto molla. Lo stress e il carico sui polpacci e i tendini è significativo: bisogna essere abituati a lunghi allenamenti e ad alte velocità per sfruttarle al meglio.

Asics Metaride
Brooks Hyperion Elite 2

Scarpe Adidas

Adidas, invece, ha optato per una monoscocca con cinque “barrette” di carbonio nella suola, al fine di agevolare la rullata del piede. Un sistema adottato dal modello Adizero Adios Pro, che offre ancora più comodità rispetto a Nike, ma non per questo è meno impegnativo. Questi tipi di scarpe restano, infatti, più adatte a persone con tendini forti ed elastici. Se si pesa più di 70/75 kg e non si riesce a mantenere una velocità costante di almeno 17/18 km/h, risulta molto stressante per il corpo.

Adidas Adizero Adios Pro

Le scarpe da running citate sono versioni pensate per sportivi di alto livello. Le tecnologie che sfruttano, però, possono essere adattate e utilizzate per realizzare anche scarpe meno impegnative. L’impiego del tacco rialzato, ad esempio, viene utilizzato da Nike in circa una decina di modelli. Anche Brooks, Asics e Adidas fanno allo stesso modo, offrendo una vasta gamma di scelta insieme a continue nuove uscite. L’obiettivo comune è quello di stimolare la reattività del piede in tutta sicurezza.

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