In viaggio…verso lo spazio

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Tutti da bambini, almeno una volta, abbiamo sognato di andare nello spazio.
Un sogno tanto fantastico quanto difficilmente realizzabile, a meno di diventare astronauti. Cosa altrettanto difficile…
Ora, però, la NASA ha annunciato che al pubblico e alle imprese private sarà concesso fare un viaggio nello spazio, visitando anche la International Space Station

Dal 2021, insomma, sarà possibile viaggiare come turisti nello spazio. La partenza si effettuerà con voli di proprietà del governo degli Stati Uniti, anche se attualmente si sta provvedendo a costruire alcuni aeroporti anche in altri Paesi tra cui l’Italia. Ovviamente un’esperienza del genere non sarà però alla portata delle tasche di tutti…

Quanto costerà un viaggio nello spazio?

Un posto a bordo di questi voli costerà la bellezza di 58 milioni di dollari a cui sommare le spese per la permanenza nella ISS, che ammontano a circa 35.000 dollari a notte. Il tempo che si potrà trascorrere nella base spaziale è di soli 30 giorni. Inoltre, per iniziative commerciali e per astronauti privati, sarà consentito partecipare solo a 2 missioni l’anno di breve durata.

Navicella turismo spaziale

All’interno della ISS sarà possibile svolgere attività commerciali, come ricerche e test su prodotti, ma anche riprese cinematografiche.
Un’iniziativa imperdibile di certo ma non senza precedenti: si erano già verificati eventi analoghi nel 2001 e per i successivi 8 anni, durante i quali dei civili ebbero la possibilità di visitare la Stazione Spaziale.

Grazie a Space Adventures, compagnia spaziale russa, Dennis Tito poté visitare la ISS pagando circa 20 milioni di dollari per il viaggio di andata e ritorno. A lui seguirono altre sei persone, di cui l’ultima effettuò il suo viaggio nel 2009.

I prossimi viaggi? In rampa di lancio la SpaceX, di proprietà di Elon Musk, e la Boeing, un’industria aeronautica statunitense che si occupa di produrre velivoli a uso civile e militare. Proprio quest’ultima sta lavorando alla realizzazione di un velivolo spaziale chiamato Starliner.

Le due aziende si occuperanno della selezione dei membri che saranno autorizzati a viaggiare, a condizione che soddisfino i requisiti medici e la preparazione fisica imposta agli astronauti.

In molti si chiederanno come sia possibile che si sia verificato un cambiamento così grande nella linea di pensiero adottata dalla NASA riguardo l’utilizzo della stazione spaziale per scopi commerciali.
La ragione è principalmente di tipo economico: l’azienda statunitense risente infatti del forte impatto economico prodotto dalle onerose missioni spaziali, tale da causare importanti tagli di budget e finanziamenti.
Lo scopo di questa iniziativa è quindi di alleviare tale pressione e avere nuovamente accesso ai finanziamenti statali, in modo da rendere possibile lo sbarco della prima donna sulla Luna entro il 2024.

Chissà se questo non sia un primo piccolo passo verso una più profonda esplorazione dello spazio e all’incremento di viaggi destinati ai civili oltre i confini del nostro pianeta. Non ci resta che aspettare e vedere cosa ci riserverà il nostro futuro.

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