Autoproduzione: il ritorno della rivoluzione sostenibile

Autoproduzione

L’autoproduzione torna alla ribalta. Complici le difficoltà legate alla pandemia e i messaggi di allarme del pianeta, sempre più italiani abbracciano stili di vita sostenibili e riscoprono il gusto di fare con le proprie mani.

Autoproduzione: di cosa si tratta?

Già da qualche anno si parla di autoproduzione come di una vera e propria rivoluzione in grado di salvare tasche, salute e ambiente.
Ma di cosa si tratta? Di produrre con prodotti naturali e di recupero gran parte – spesso anche la totalità – dei beni utili alle proprie necessità: dai saponi al dentifricio, dallo shampoo ai detersivi per i pavimenti, dal cibo che si porta in tavola alla carta per scrivere.

L’autoproduzione si allontana dalle logiche consumistiche delle multinazionali secondo le quali bisogna avere tutto e subito. L’individuo si trasforma così in un soggetto attivo all’interno del processo produttivo, in un fruitore consapevole e in un vero amico del pianeta.
Creare in casa il necessario, infatti, vuol dire ridurre i costi, ridurre l’inquinamento e avere prodotti di qualità. In poche parole, si ristabilisce un vincolo sacro che vede il soddisfacimento dei veri bisogni dell’uomo nel pieno rispetto dell’ambiente.

Una realtà in continua crescita

Gli estimatori del Do It Yourself sono sempre esistiti, ma è con il Covid che si registra un’importante impennata di adesioni. L’emergenza ha costretto le persone in casa per un lungo periodo, attivando in molti un lento avvicinamento alle questioni che riguardano qualità di vita e risparmio.

La Coldiretti fa sapere che nel 2020 circa 1 milione di italiani si sono dedicati all’agricoltura coltivando appezzamenti di terreno pubblici o privati per avere cibo genuino e trascorrere del tempo all’aria aperta. E se è vero che dagli errori s’impara, finito il lockdown tanti abbandonano le vecchie abitudini per continuare sulla via della sostenibilità.

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Crediti fotografici: Wiredsmart

Le star del fatto in casa

Anche tra i vip impazza il ‘produrre da sé’ e, tralasciando le logiche votate alla moda e alle visual, il messaggio raggiunge inevitabilmente tante persone.
L’esempio più famoso è quello di Piero Pelù che in piena pandemia decide di lavarsi i capelli in diretta Instagram per raccogliere fondi destinati alla Protezione Civile. Un piccolo gesto che riconferma le scelte bio del cantante. Pelù, da sempre contrario allo shampoo commerciale, utilizza quello fatto in casa dal babbo con avocado e sapone di Marsiglia e l’idea piace molto ai fan.

Autoproduzione: rivoluzione zero sforzi tanti vantaggi

L’esigenza di un ritorno a questa rivoluzione sostenibile si fa sempre più forte, ma da dove iniziare? Spesso le persone sono disorientate, scoraggiate dalla prospettiva di incontrare difficoltà nel cambiare abitudini e nel diventare i produttori del proprio essenziale. In realtà – come suggeriscono tanti corsi e come si vedrà anche in questo spazio – attraverso poche dritte e tanta fantasia è possibile iniziare una pratica che non prevede sforzi ma solo tanti vantaggi.

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