TikTok e i social network a favore dell’ambiente

Tik Tok #saveouroceans

Secondo i dati raccolti dal Deloitte Global Millennial Survey 2020, i Millennials e le persone nate dalla metà degli anni novanta fino al 2010, appartenenti quindi alla cosiddetta Generazione Z, tendono molto a ridurre il consumo di oggetti in plastica, preferiscono comprare cibo locale e bio e acquistano vestiti di brand attenti all’ecologia.

Gli influencer di TikTok amano l’ambiente

Queste tendenze si riflettono anche sul mondo social e in particolare sull’app di spicco dell’ultimo periodo: TikTok.
I trend più in evidenza sono infatti quelli riguardo alla salvaguardia del pianeta e alla cura della natura, portati avanti da alcuni creator che ultimamente stanno riscuotendo un notevole successo tra i giovani, arrivando a contare anche milioni di like per i propri video. Tra i più noti possiamo trovare, ad esempio, @emptyskullmode, @nonaturenofuture e @viveplaneta.

Vi sono poi molti creator, gli “ecotoker“, che quotidianamente propongono ai loro followers una serie di consigli per prendersi cura di sé stessi e dell’ambiente in modo “green”, sensibilizzando il proprio pubblico sulla questione del climate change.
Anche questo format vanta un seguito incredibile, con una partecipazione attiva di ragazzi e ragazze che fanno domande e richieste ai loro tiktokers preferiti.

Esempi da seguire sono sicuramente @sabrina.sustainable.life, @CaseyC0W con i suoi consigli sull’alimentazione vegetariana e vegana, @relauren che promuove una vita a impatto zero e propone spesso quiz divertenti ed educativi ai suoi followers.

Anche da parte della compagnia di TikTok vi è una partecipazione attiva e molta attenzione riguardo a queste tematiche. L’app ha infatti proposto iniziative come #SaveourOceans, #EarthDay o #IamLessPlastic, hashtag che hanno totalizzato centinaia di milioni di visualizzazioni, a testimonianza dell’effettivo interesse da parte degli utenti.

Possiamo dire che TikTok sia la prima app dove contenuti un po’ più frivoli e meno impegnati dal punto di vista sociale, come balletti e challenge, convivono in armonia e riscuotono lo stesso successo di iniziative a favore dell’integrazione sociale e della salvaguardia dell’ambiente.

Videogames con un pensiero all’ambiente

Anche il mondo del gaming, che è strettamente collegato al mondo social attraverso piattaforme dedicate allo streaming come Twitch, ha deciso di impegnarsi per ridurre le emissioni e rendere sempre più presenti nei giochi elementi a favore dell’ambiente.
A questa iniziativa hanno aderito oltre 28 sviluppatori che a loro volta coinvolgono quasi un miliardo di gamers in tutto il mondo.

Tra le tante iniziative, una delle più interessanti è sicuramente il plug-in di Nicholas Porillo creato per Minecraft, attraverso il quale le emissioni degli animali di fattoria e di altre costruzioni nel gioco contribuiscono a produrre CO2, con conseguente impatto sull’ambiente di gioco.
Sempre per favorire una svolta “green” sia Microsoft che Sony hanno lavorato sulle prestazioni delle loro console per limitarne le emissioni di CO2 derivanti dalle sessioni di gioco prolungate.

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