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Benvenuto a Manhattan, decimo grattacielo più alto del mondo

Di Redazione

Lo skyline della Grande Mela ben presto sarà arricchito da un altro imponente grattacielo. Il progetto è stato annunciato in questi giorni a New York, destando attenzione e curiosità. Ad occuparsi della progettazione e della costruzione del nuovo skyscraper saranno gli studi di archistar Skidmore, Owings & Merrill, affiancati da un ulteriore team di progettisti e ingegneri.

Questo grattacielo sarà eretto nelle vicinanze della Grand Central, al numero 175 di Park Avenue. Oltre ad essere collocato in una posizione molto prestigiosa, l’edificio entrerà al decimo posto della classifica dei grattacieli più alti al mondo. La nuova struttura sarà più bassa solo del World Trade, che è attualmente la più alta di Manhattan (541 metri), e misurerà ben 501 metri di altezza organizzati in 83 piani.

175 Park Avenue © Skidmore, Owings & Merrill

All’interno del grattacielo verranno ospitati numerosi uffici e negozi, oltre alle 500 camere del nuovo Hatty Hotel. È proprio il Grand Hatty Hotel, infatti, che farà spazio al nuovo edificio venendo abbattuto nel 2022, molti anni dopo la ristrutturazione atta da Donald Trump nel 1980. 

Per quel che riguarda la struttura e il design dell’edificio, è stato annunciato che sarà costruito a partire da una struttura di acciaio su cui saranno impiantati vetri in stile art deco, in modo da risultare il più omogeneo possibile all’ambiente circostante.

Dalle sue stanze si potrà godere dello splendido panorama di New York nonché della Grand Central, ormai uno dei luoghi più caratteristici della città. Sarà possibile spostarsi tra essa e il nuovo grattacielo grazie a dei passaggi coperti e anche delle terrazze. La stazione sarà quindi racchiusa tra due imponenti costruzioni, visto che al capo opposto c’è il One Vanderbilt, recentemente inaugurato. 

Il personale coinvolto nell’attuazione del progetto stima che la fine dei lavori dovrebbe aggirarsi intorno al 2030, contribuendo a modificare ancora una volta il paesaggio newyorkese, portandolo sempre più in alto, verso il cielo.