Nella corsa all’auto del futuro, Apple è “in pole”

Apple car

Negli ultimi giorni di questo sciagurato 2020 alcune indiscrezioni hanno riportato l’attenzione su un progetto che si credeva fosse stato (temporaneamente) messo da parte: stiamo parlando dell’auto elettrica di casa Apple che, a quanto pare, dovrebbe arrivare sul mercato nel 2024 (in seguito all’emergenza causata dalla pandemia di Covid-19 potrebbero esserci alcuni ritardi).

Il colosso di Cupertino già da tempo aveva esplicitato il suo interesse verso il settore automobilistico. Nel 2014, non a caso, aveva anche avviato il Project Titan, con apparenti scarsi risultati e numerosi stop. La situazione sembra essere cambiata dall’affido del progetto a Doug Field, ex dipendente di Tesla, che ha cambiato le carte in tavola partendo dal licenziare un gran numero di lavoratori coinvolti nello sviluppo dell’auto.

Secondo quanto trapelato, l’auto elettrica made in Apple sarà munita di una batteria innovativa con design di tipo Monocell, in modo da assicurare una durata di utilizzo ben superiore alle batterie elettriche già presenti sul mercato. Ciò comporterebbe una grande diminuzione dei costi di produzione dell’autovettura. La scelta del materiale catodico ricadrà probabilmente sul LFP (litio-ferro-fosfato) per ridurre le possibilità di surriscaldamento.

Un prototipo dell'auto elettrica Apple
Un prototipo della “Apple Car”

La Apple Car sarà dotata di un’intelligenza artificiale che le permetterà di guidare in autonomia.

Ad un progetto analogo sta lavorando anche un team di Alphabet, che di fatto entrerebbe in competizione con quello di Apple.
Alcune voci sostengono che Apple non svilupperà il tutto da sola ma si affiderà probabilmente ad alcune compagnie per la fornitura delle componenti più sofisticate come il sensore Lidar, oltre che per la fase finale dell’assemblaggio.
Se così fosse, la scelta più gettonata sarebbe sicuramente la compagnia canadese Magna International.

Altri invece pensano che Apple si occuperà della parte tecnologica per poi cedere il resto del progetto ad altre aziende, sulla falsa riga di Waymo.
 
Ovviamente tutte queste sono solo supposizioni non confermate dalla casa produttrice, che continua a mantenere un’estrema riservatezza. Le supposizioni purtroppo resteranno tali finché l’azienda non si deciderà a svelarci qualcosa in più su questo interessante progetto.

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