Italia che vai, Italia che trovi: i dati sul turismo in era covid

Di Redazione

Si è conclusa la Hicon, sigla che sta per Hospitality Innovation Conference, il primo evento completamente dedicato all’innovazione e alle più avanzate tecnologie nell’ambito del turismo. La conferenza di quest’anno però è stata molto particolare rispetto a quelle passate: per rispettare le normative Covid, la manifestazione si è svolta online, coinvolgendo esperti e personalità di spicco del settore.

Fra i tantissimi punti all’ordine del giorno, ovviamente, particolare attenzione è stata posta ai dati e alle conseguenze del covid-19 nel settore del turismo e dei viaggi, e di come stiano cambiando drasticamente le preferenze e le esigenze dei viaggiatori.

No voli aerei e prenotazioni anticipate, si formula last-minute

É stato riscontrato un grafico tendente verso il basso nelle prenotazioni anticipate, che soprattutto in Italia e nel Regno Unito sono diminuite di parecchio.
La paura di contrarre il virus durante il viaggio in questo particolare periodo e le incertezze sulle restrizioni imposte dai governi, sono la causa primaria di questo calo che si sommano alla scarsa disponibilità economica.

Piazza del Duomo (Firenze)

Un turismo di prossimità

Nel periodo di “non lockdown” gli italiani hanno preferito l’Italia come meta turistica (come dargli torto viste le innumerevoli bellezze artistiche che il Belpaese ci offre).

Le mete favorite dell’ultimo periodo sono quelle vicino casa, o quantomeno a poche ore di automobile dal proprio nido domestico. Ciò si è verificato non solo in Italia ma anche in molti altri Paesi del mondo.

Dai dati emersi da Tripadvisor, una piccola fetta di viaggiatori, il 30% circa, ha deciso di viaggiare mediante voli aerei e una percentuale inferiore, circa il 5%, intraprenderà viaggi al di fuori del proprio continente.

I luoghi prediletti per le vacanze (per chi ha avuto il coraggio e la disponibilità economica di farle) sono mete poco frequentate da turisti e immerse nella natura.

Allo stesso tempo i “viaggi di lavoro” sono quasi del tutto scomparsi e difficilmente, vuoi per lo smart working, vuoi per le restrizioni, riprenderanno nel breve.

Turismo in Italia
Lago di Braies (Bolzano)

Cosa mi aspetto dal domani (post covid)?

Le stime non fanno pensare a una ripresa imminente. Le spese, prendendo d’esempio il 2019, sono calate (di parecchio!) e la situazione totalmente incerta non dà risposte positive.

L’unica possibilità di una svolta significativa si avrà (probabilmente) con il vaccino, che farà sentire più sicuri e protetti i passeggeri, inducendoli a riprendere a viaggiare.

Si pensa quindi che i costi delle prenotazioni su siti e piattaforme come Booking.com, Trivago, Airbnb e simili, si stabilizzeranno nel periodo primaverile, sempre vaccino permettendo.

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