Zero 2 Infinity porta il turismo nello spazio con un pallone a elio

Di Redazione

Se tutto andrà bene, si potrà viaggiare nello, o meglio, verso lo spazio a bordo di un pallone a elio, il tutto spendendo (relativamente) poco. Sono infatti iniziati i primi test con robot umanoidi per la capsula Bloon di Zero 2 Infinity, capace di trasportare fino a quattro persone e di raggiungere un massimo di 40 km di altezza, così da poter osservare dall’alto il nostro pianeta. 

Negli ultimi anni, i riflettori stanno iniziando a essere puntati sempre di più sul turismo spaziale, nuova frontiera e possibile miniera d’oro del turismo. Purtroppo, però, i costi sono ancora elevatissimi e non accessibili alle tasche di chiunque.
In media, i costi per un “viaggio turistico” sulla ISS si aggirano intorno ai 35mila dollari a notte (secondo le informazioni rilasciate dalla NASA).

Un’alternativa “low cost” (?) a questo servizio sarà fornita dall’azienda spagnola Zero 2 Infinity, che metterà a disposizione dei clienti la “mongolfiera” Bloon.
Il viaggio avrà una durata complessiva di cinque ore, durante le quali si raggiungerà l’altitudine massima di 40 km per poi riscendere gradualmente a terra. 
Molti dettagli del progetto sono ancora in fase di definizione ma, per ora, sappiamo che il costo di un viaggio a bordo della Bloon verrà comunque a costare circa 120mila euro (!) per ogni passeggero.

Il sistema di risalita è stato affidato a dei palloni a elio realizzati sulla falsariga dei Loon, i dispositivi aerostatici utilizzati da Google per assicurare la connessione a internet anche nelle aree più remote della Terra. 

Per quanto riguarda il viaggio, ci saranno due piloti per ciascuna tratta.
Una volta raggiunto il picco, il pod si sgancerà dal pallone per poi aprire un paracadute parafoil, che permetterà una graduale discesa della durata di un’ora.
L’atterraggio non avverrà in un luogo preciso, dato che potrà essere influenzato dalle condizioni atmosferiche, ma sarà effettuato in un’area di 1300 chilometri intorno al luogo del lancio. Il personale dell’azienda si occuperà del recupero della capsula.

Nonostante questo non sia il primo test effettuato sulla Bloon è sicuramente quello che ha segnato una svolta significativa. Per la prima volta, infatti, a bordo della capsula è stato inserito un robot umanoide. Il lancio della capsula è avvenuto da uno dei complessi aziendali, probabilmente proprio quello in Spagna, e dopo una salita di 36 km, la capsula ha completato perfettamente il test. Per la fine dell’anno sono previsti dei test con un equipaggio umano: stay tuned!

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