Giocare tanto ai videogiochi equivale a non essere in forma?

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Giocare con i videogiochi per 2 ore equivale a fare mille addominali per un totale di 420 calorie. A dirlo sono due studi scientifici che sfatano il mito del giocatore di videogiochi in cattiva forma fisica.

Gli studi

Il primo studio proviene dalla piattaforma Stakester che ha analizzato gli eSport. Secondo questo studio pubblicato per la prima volta sul The Daily Mail, i giocatori di sesso maschile arrivano a bruciare fino a 420 calorie in una seduta di 2 ore, mentre le donne 472.

Per arrivare a questo risultato, sono stati osservati i giocatori con monitor appositi che tenevano traccia della frequenza cardiaca e delle calorie bruciate mentre giocavano a Fifa e Warzone.

Il risultato è frutto del cosiddetto “sudore di gioco”, quando durante una competizione ci si concentra talmente tanto nell’agonismo da sudare letteralmente.

Ma questo non è l’unico studio a supporto di tale tesi. Michael Trotter, ricercatore di eSport di QUT ha condotto uno studio su 1400 gamer per indagare l’indice di massa corporea di un campione di eSport. A quanto pare il mito del giocatore in sovrappeso che si aliena nella stanza è da sfatare. Hanno tra il 9 e il 21% di probabilità di avere un peso più sano rispetto alla popolazione generale, e il 7,8% di probabilità in più di astenersi dal bere quotidianamente. Ma, il 4,03% ha più probabilità di essere patologicamente obeso.

Le proibizioni della Cina sull’uso dei videogiochi per minori

La Cina però va aldilà di qualunque studio. Il regime la scorsa settimana ha vietato l’uso di videogiochi online per oltre un’ora al giorno ai minori di 18 anni. Solo dalle 20:00 alle 21:00, dal venerdì alla domenica, per un totale massimo di 3 ore settimanali. La National Press and Publication Administration ha dichiarato che le misure sono state introdotte “per un’efficace prevenzione della dipendenza dei minori dai giochi online“.

Ogni piattaforma di gaming sarà obbligata a richiedere il riconoscimento facciale all’utente e i suoi dati reali, in modo da limitarne gli accessi. Ma quella del Governo cinese è solo una mossa per salvaguardare la salute psichica dei suoi cittadini più piccoli o una strategia per controllare i giganti hi-tech? Gli utenti minori di 18 anni avevano già delle limitazioni: massimo 90 ore settimanali, possibilità di connessione solo nella fascia oraria 8:00-22:00.

Tuttavia, con queste nuove misure, il Dragone Rosso ha limitato enormemente le possibilità di guadagno delle piattaforme.

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