Un po’ (più) di green nel mondo del calcio: l’impegno per l’ambiente

calcio-e-ambiente

Il mondo dello sport si rinnova costantemente e cerca di essere sempre più in simbiosi con l’ambiente e le tematiche green.

Già da alcuni anni l’inquinamento ambientale e il climate change sono diventanti temi parecchio scottanti su cui viene posta tantissima attenzione.
Sappiamo infatti che l’impatto delle azioni umane sul nostro pianeta si fa sempre più gravoso e marcato, tanto da modificare interi ecosistemi e provocare lo scioglimento dei ghiacciai ai Poli.

Si è cercato di porre un freno a questo fenomeno, che aumenta in maniera spaventosa e incontrollata, attraverso una campagna di sensibilizzazione della popolazione. Tantissime persone si sono rese conto della gravità della situazione e hanno deciso di impegnarsi direttamente per cercare di migliorarla o quanto meno di non peggiorarla ulteriormente; hanno preso così vita numerosissime iniziative pro-ambiente e all’insegna di una vita che non gravi sul nostro pianeta.

Queste iniziative coinvolgono tutti gli ambienti della società odierna dal mondo dell’intrattenimento, in cui molte personalità di spicco si impegnano attivamente, a quello dello sport, che cerca di essere sempre più attento all’ecosistema.

Ecco, nel mondo dello sport sono stati avviati numerosi progetti come eco-stadi, magliette autoprodotte e impianti plastic-free in modo da ridurne drasticamente l’utilizzo.

Marchio St. Pauli calcio Green

Ne è un chiaro esempio l’iniziativa della squadra FC St. Pauli, di Amburgo, che ha deciso spontaneamente di autoprodursi le magliette destinate alla vendita tramite il proprio marchio DIY, recidendo il contratto con Under Armour.
Il nome del marchio deriva da DIY (Do it yourself) che è anche il motto che simboleggia l’iniziativa.
Oltre a questo, i bar presenti all’interno dello stadio sono stati resi plastic-free così da evitarne l’eccessivo utilizzo.

Questo è solo uno dei tanti progetti in corso nel mondo del calcio. Anche l’Italia è molto attenta alla questione e attiva nel tentativo di migliorare la situazione.

Il più grande esempio in Italia è quello dell’Allianz Stadium della Juventus, costruito usando i materiali riciclati del Delle Alpi, utilizzato in precedenza sia dalla Vecchia Signora sia dal Torino. Il calore all’interno del “nuovo” stadio dei bianconeri è fornito da un impianto di teleriscaldamento.

La Juve, tra l’altro, è stata la prima società a sottoscrivere l’UNFCCC Sports per Climate Action Framework secondo le linee guida dell’Accordo di Parigi.

Per quanto riguarda il resto d’Italia è il Cagliari a essere protagonista di un progetto pro-ambiente proposto da Sky per la tutela dei mari e degli oceani. Al posto di bicchieri in plastica vengono utilizzati altri in PLA, ovvero bioplastica riciclabile e biodegradabile.

Infatti, è possibile smaltire e riciclare questo materiale ed usarlo per la produzione di concimi, fertilizzanti ma anche bicchieri e piatti in bioplastica.
Fondamentale per la riuscita di tutto ciò è stato il contributo di Ichnusa, Mood e Cagliariarena.srl.

Facebook
Twitter
LinkedIn
Potrebbe piacerti
Cerca su Elon